da | Gen 9, 2017

Sono necessarie ulteriori azioni per proteggere l’ambiente naturale e la salute delle persone

Il documento dell’AEA intitolato “Environmental indicator report 2016” (Relazione sugli indicatori ambientali 2016) fornisce una panoramica sui progressi finora compiuti dai 28 Stati membri dell’UE rispetto a determinati obiettivi a livello di politica.

Tali obiettivi concorrono al raggiungimento delle tre priorità identificate nel settimo Programma di azione per l’ambiente dell’Unione europea: capitale naturale, economia efficiente sotto il profilo delle risorse e a basse emissioni di carbonio, salute e benessere delle persone. Questo documento integra la relazione “the European environment –state and outlook 2015” (SOER) (L’ambiente europeo: stato e prospettive 2015).

Il settimo Programma di azione per l’ambiente fornisce un quadro generale per la pianificazione e implementazione della politica ambientale comunitaria fino al 2020. Stabilisce inoltre un obiettivo di lungo termine, da raggiungere al più tardi nel 2050, ossia “vivere bene entro i limiti del nostro pianeta”.

Sono stati valutati i progressi relativamente a 29 obiettivi di politica per determinare se sia possibile raggiungerli entro il 2020. Nei briefing individuali è possibile consultare ulteriori dati su queste valutazioni, compresi quelli a livello di singoli Paesi.

Valutazione: progressi e prospettive per il 2020

Si prevede che verrà conseguito, entro il 2020, soltanto un terzo degli obiettivi definiti, mentre è probabile che un terzo non verrà raggiunto e l’ultimo terzo è ancora in bilico. La relazione indica che le politiche ambientali dell’UE si sono rivelate più efficaci a ridurre le pressioni sull’ambiente, migliorare l’efficienza e raggiungere gli obiettivi in termini di clima ed energia per il 2020, rispetto a diminuire gli impatti globali sulla salute e il benessere delle persone o a garantire la resilienza degli ecosistemi naturali.

“La nostra valutazione mostra che le politiche ambientali dell’UE hanno contribuito a sostanziali miglioramenti. Gli europei possono usufruire di aria e acqua più pulite e di un maggiore riciclaggio dei rifiuti. Tuttavia, per raggiungere gli obiettivi in scadenza nel 2020, occorre migliorare ulteriormente la qualità dell’aria, proteggere la fauna selvatica e le risorse naturali. Diventa evidente la necessità di politiche e conoscenze maggiormente integrate per conseguire l’obiettivo di vivere bene entro i limiti del nostro pianeta, la vision sul lungo termine del settimo Programma di azione per l’ambiente” ha dichiarato Hans Bruyninckx, Direttore esecutivo dell’AEA.

Uno sguardo al futuro

Guardando oltre l’orizzonte del 2020, stando alla relazione saranno necessari cambiamenti molto più drastici per raggiungere la vision dell’UE per il 2050 “vivere bene entro i limiti del nostro pianeta”. Per farlo, occorreranno politiche ambientali più ambiziose e una trasformazione più radicale dei sistemi chiave che sostengono la nostra società, come alimenti, energia, abitazioni e mobilità. La relazione evidenzia inoltre la necessità di politiche e conoscenze maggiormente integrate per conseguire questa vision sul lungo termine.